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Neuromarketing e Copywriting di Francesco Mariani – Autore fake

Un paio di settimane fa ho ricevuto in regalo il libro di Francesco Mariani Neuromarketing e Copywriting. L’ho lasciato nelle prime posizioni nella pila di libri in attesa sul mio comodino per qualche giorno per poi prenderlo in mano.

Generalmente leggo soprattutto, o quasi esclusivamente, libri di marketing o business e lo faccio di sera, prima di dormire. Spesso mi perdo tra le pagine e mi lascio prendere dal sonno ma in questo caso qualcosa mi ha tenuto sveglio più del solito così sono riuscito a leggerlo in 4 riprese.

Aprendo il libro mi hanno colpito subito alcune cose:

  1. l’assenza di note sull’autore
  2. l’improbabile ‘Marketing University’ inserito in copertina
  3. il carattere utilizzato, un font 13 o 14 molto grande e facilmente leggibile che però riempie velocemente le pagine. Alcune righe contengono solo 4 o 5 parole così l’occhio è costretto a balzare alle successive velocemente (e questo forse mi ha aiutato a stare sveglio).
  4. la mancanza di una premessa, di una dedica, dei classici ringraziamenti e di note

Di cosa parla il libro Neuromarketing e Copywriting

Questo scritto si presenta come “2 Libri in 1: Il Manuale Definitivo per Comprendere I Processi Decisionali, La Mente del Cliente e Vendere con Le Migliori Strategie di Scrittura Persuasiva”.
244 pagine stampate e pubblicate da Amazon il 31 marzo 2021 in formato 12,7×20,3 cm
Prezzo edizione cartacea: 20,79 euro – Kindle 6,99 euro

Nel primo libro di 110 pagine Neuromarketing vengono analizzati i processi decisionali del consumatore, tratta la teoria dei tre cervelli e ci spiega il ruolo delle emozioni nei processi d’acquisto.
Nel secondo libro di 128 pagine Copywriting viene spiegato il ruolo del copywriter e come impostare il testo delle proprie campagne pubblicitarie evidenziando i valori dei propri prodotti che possano attirare i clienti.

Inizio a leggere il primo libro relativo al Neuromarketing, una disciplina di moda negli ultimi anni volta ad analizzare i processi irrazionali della mente del consumatore per finalizzare le decisioni di acquisto.

Il tono è sempre un po’ freddo, senz’anima ma chiaro e didattico.
Dopo qualche pagina di lettura inizio a cercare informazioni sull’autore.

L’autore Francesco Mariani non esiste

Dopo un po’ di ricerche scopro che l’autore Francesco Mariani non esiste o quantomeno non dovrebbe avere il volto presente su Amazon.
La foto utilizzata come autore di questo ed altri libri nella pagina di Amazon è di un attore, Adriano De Pasquale, presente sul sito del talent agent Silvia Ferrarese.

Se Francesco Mariani dovesse esistere non avrebbe quel volto oppure sarebbe un rarissimo caso di somiglianza perfetta.

neuromarketing-e-copywriting
Fonte: sito Silvia Ferrarese link

Tralasciando i discorsi etici e le implicazioni legali sull’ipotetico furto di identità ora le domande che mi pongo sono di altro tipo volte soprattutto a capire il motivo di questa scelta.

I motivi che normalmente spingono ad utilizzare un nome diverso dal proprio sono diversi. Alcuni di questi:

  1. il libro è stato scritto da un autore che vuole restare anonimo
  2. all’autore non piace il proprio nome
  3. il libro è opera di un gruppo di lavoro che si propone con un pen name
  4. l’autore vuole evitare omonimie ‘scomode’ o staccarsi dal nome di famiglia
  5. totale volontà di privacy e anonimato
  6. il libro è frutto dell’intelligenza artificiale

L’utilizzo di un nome diverso, un nom de plume, è una pratica già diffusa e tra i big writer ricordiamo Stephen King che ha firmato 4 romanzi con il nome di Richard Bachman, Joanne Rowling che si è firmata Robert Galbraith, Agatha Christie che ha scritto con lo pseudonimo Mary Westmacott la collana rosa ecc.

Fin qui niente di particolare se non fosse che al nome viene ora associata tutt’altra persona esistente utilizzando la sua immagine e questo potrebbe essere un errore, voluto o meno.

Intelligenza artificiale per scrivere un libro?

La sperimentazione dell’intelligenza artificiale ha fatto diversi innumerevoli tentativi per capire se la macchina possa sostituire la creatività dell’essere umano in tutti i campi e anche nella scrittura.

Già 10 anni fa il prof. Philip M. Parker, docente di economia dell’Università della California, ha brevettato un algoritmo in grado di scrivere un libro in venti minuti e ad oggi ha centinaia di pubblicazioni all’attivo.

Più recentemente, nel 2018, Ross Goodwin ha fatto scrivere il libro 1 The Road ad un’intelligenza artificiale piazzata su un’automobile.

Non sapendo quindi chi realmente abbia realmente scritto il libro Neuromarketing e Copywriting l’opzione intelligenza artificiale, seppur improbabile, resta aperta. Un’alternativa più verosimile è che sia stato scritto da qualche gruppo di lavoro e pubblicato con uno pseudonimo per non far torto a nessuno.

In conclusione

I libri di impresa e la manualistica in genere servono per capire, studiare e mettere in atto quanto si apprende. Se con i romanzi la fantasia può volare dove vuole, leggere un libro didattico senza conoscerne l’autore è quantomeno limitante. Avere informazioni sull’autore può infatti aiutare a capirne l’autorevolezza o meno e poi ognuno di noi si può fare la propria idea.

I prezzi dei libri non li giudico mai ma questo è un po’ caro sia per il formato sia per il contenuto, soprattutto se paragonato ad altri di editori prestigiosi.

Neuromarketing e Copywriting firmato Francesco Mariani è chiaro e fondamentale e potrebbe essere una base per poi approfondire con altri libri sulle stesse tematiche ma anche come prima lettura sulla materia, preferisco consigliarne altri come per es. Manuale di Neuromarketing di Hoepli di Caterina Garofalo, Francesco Gallucci e Mariano Diotto.

L’autore Francesco Mariani esiste?

Se mi sono sbagliato fammelo sapere.

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