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Il Content marketing è sempre il re?

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Content is the King, Bil Gates 1993, l’anno in cui iniziavo a esplorare il marketing. Da allora sostengo anch’io che i contenuti sia la base del marketing come la sostanza nelle persone. I contenuti ci dovevano essere ieri e ci devono essere anche oggi ma adeguati ai nuovi media, ai nuovi formati e alla nuova società.

Oggi siamo sommersi di contenuti e non abbiamo la possibilità di analizzarli tutti per cui diamo più valore alle fonti che conosciamo e che si sono guadagnate la nostra attenzione.

C’è chi sostiene che il content marketing sia morto e credo che lo faccia solo per due motivi: per attirare l’attenzione con una voce fuori dal coro o per spostare l’attenzione su altro, per es. gli influencer.

Gli influencer hanno assunto velocemente molta importanza ma anche loro alla base devono avere dei contenuti e, anche se in qualche caso molto discutibili, devono essere ben studiati.

Qualche giorno fa un amico ha ricevuto in studio una influencer milanese con più di un mln di follower conquistati per lo più mostrando il culo. Certo, un culo ben fatto. Lei dallo studio ha creato una storia citando la pagina del mio amico, cosa che fa per qualche centinaia di euro. Il risultato? Un solo contatto da un’agenzia di webmarketing. Forse lei non era l’influencer giusta per lui ma valeva la pena provare.

Il content marketing funziona ancora?

Certamente, ma solo per il fatto di essere ben conosciuto da quasi trent’anni non significa automaticamente che funzioni sempre. Tralasciando il magnetico e oscuro fattore k, sicuramente non funzionerà se non sono applicate bene almeno le regole di base.

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7 regole di base del content marketing

La ricetta segreta del content marketing di successo l’hanno già scritta in molti. Mi limito alle 7 regole di buon senso che però non tutti hanno compreso:

  • definisci la tua strategia, obiettivi e kpi;
  • crea il tuo piano editoriale coerente;
  • produci contenuti SEO friendly su un sito ottimizzato;
  • promuovi i tuoi contenuti;
  • sviluppa la pazienza e continua a produrre contenuti;
  • fai molte prove per vedere cosa funziona e cosa no;
  • analizza i risultati

Come già detto i contenuti devono essere di qualità. Anche i contenuti schifosi possono ottenere molta visibilità -soprattutto se si ha un bel fattore k- ma bisogna vedere se è la visibilità che interessa a te.

Il content marketing è sempre il re ma produrre contenuti non è gratuito e non garantisce risultati certi soprattutto in tempi brevi. Bisogna essere realistici, pianificare il lavoro e rimboccarsi le maniche, studiare, scrivere, correggere, rivedere, analizzare, ricominciare… o pagare qualcuno che lo faccia, per esempio Zero Pixel.

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