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FaceApp funziona?

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Perché FaceApp diventa virale solo oggi? FaceApp funziona davvero? Cosa faranno americani e russi con le nostre foto invecchiate?

FaceApp è un’applicazione mobile sviluppata dalla società russa Wireless Lab nel 2016 e lanciata all’inizio del 2017. Oltre a FaceApp esistono già da anni altre app che fanno la stessa cosa ovvero elaborare un volto per invecchiarlo, ringiovanirlo ecc.

FaceApp è esplosa solo in questo periodo grazie alla #AgeChallenge che ha coinvolto molti personaggi famosi e grazie ai social si è viralizzata.

FaceApp è stata subito messa sotto accusa perché utilizzava un algoritmo che tendeva a schiarire il colore della pelle, rendendo quindi più europei un po’ tutti. Ora le accuse continuano sul fronte privacy: perché le nostre foto dovrebbero andare su server russi? Cosa se ne faranno?

Da qui accuse e proteste sui social per la tanto cara questione della privacy – GDPR che sta ingrassando avvocati e burocrati.

Mi piace ricordare che nemmeno il cane muove la coda per niente.

Se qualcuno utilizza gratuitamente qualcosa (che sia questo un motore di ricerca, un social, o una app) non deve poi lamentarsi se i suoi dati finiranno in qualche banca dati. L’unico modo concreto per non finirci è non utilizzarli.

La vera e unica domanda che secondo me ci dovremmo porre è:

FaceApp funziona?

Per scoprire se le elaborazioni apportate sono realistiche abbiamo diversi modi:

  1. Elaborare una propria immagine e aspettare decenni per il confronto
  2. Prendere una propria foto di decenni fa, invecchiarla e vedere se ora c’è una somiglianza
  3. Ringiovanire una foto di oggi per vedere se c’è qualche somiglianza con quella di decenni fa

Preferisco non aspettare, passo ai punti 2 e 3 e il risultato è un’elaborazione molto lontana dalla realtà.

Un bel gioco, niente più. E se ora una brutta elaborazione sarà in qualche banca dati russa…

FACEAPP

faceapp

 

 

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